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Chek in e out, meglio usare valigie leggere

La prima cosa che si dovrebbe pensare per chi ha 
in programma un viaggio in aereo, la valigia.
Sono stata invitata a fare parte della giuria demoscopica
 del festival di Sanremo  ed ho avuto la possibilità 
di recarmici in volo dall’aeroporto di Capodichino di 
Napoli, un aeroporto ultra moderno con voli internazionali. 
Siccome era la mia prima esperienza, ho chiesto informazioni in giro su cosa portarmi, peso complessivo della valigia, modalità di fare il check in ecc. Bene quasi nessuna delle informazioni erano esatte al 100%…..

 

 

Nel tentativo di tenermi la valigia leggera, ho scelto di portarmi una valigia della Samsonite ultra leggera con vari scomparti, sullo stesso aereo, mi sono imbottita di maglie, compresi degli stivali per tenermi al caldo e per tenere meno cose in valigia, ma appena arrivata all’aeroporto che molti erano senza cappotti o giubboni a causa dell’eccessivo riscaldamento all’interno degli spazi comuni. Al check in è d’obbligo avvicinarsi con il documento d’identità valido per avere il biglietto e per chi voglia stare vicino al finestrino, meglio chiederlo in anticipo.

Dopo il biglietto ti chiedono di mettere la valigia su un nastro trasportatore per poterlo pesare e notando che la mia valigia superava gli 8 chili permessi, è stata portata via dal nastro per essere imbarcata su altro aereo. Ero stata accorta a non superare il peso consentito ma alla fine ha 
contato anche le dimensioni, poco superiore a quelle consentite. 
Considerate di viaggiare con una valigia leggera in quanto consente di farvi percorrere chilometri in un giorno comprese delle
scarpe comode con tacchi bassi o zeppe o con scarpe di ginnastica. 
Svantaggi di un Bagaglio tradizionale
Non è facile fare un viaggio specialmente se si deve percorrere dei tratti in salita. È chiaramente più faticoso, con se si viaggia con una valigia pesante, e probabilmente non vi divertirete quando si è stanchi. Senza contare altri infortuni: Vesciche ai piedi, caviglie slogate, muscoli doloranti, e problemi alla schiena e al ginocchio, sono solo alcune delle conseguenze più comuni. 
Altri problemi: 
Inserire una valigia pesante all’interno del bus o peggio, trascinarselo su per delle scale come quelle della metropolitana o delle stazioni dei treni o aeroporti.  
Il peso trasportato diminuisce la vostra disponibilità all’accesso ai luoghi impervi. Può anche significare meno tempo per le attività piacevoli, come una nuotata in un lago di montagna,o una serata rilassante. 
Gli infortuni sono più probabili con pacchi pesanti, ma non è l’unico 
rischio. L’incapacità di muoversi il più rapidamente quando una tempesta è in arrivo o in caso di emergenza è richiesta una corsa fino alla strada, può essere un problema reale. 
Valigia leggera
Vantaggi  
Avere a disposizione tutti gli abiti necessari, ma scegliere valigie più leggere poichè alleggerendo
il carico, è meno probabile che si perda l’equilibrio e cadere o comunque ferire.
È inoltre possibile rispondere più rapidamente alle situazioni incerte. La sicurezza è anche una questione 
di conoscenze ed esperienze. 
Comfort.
Una valigia leggera permette di muoversi più velocemente, a meno di notare dico “permette”. 
Nessun obbligo, solo l’opzione, e ciò significa una maggiore libertà.
Check in
Dopo il biglietto ci si reca al controllo dove mi hanno fatto togliere il cappotto e gli stivali che ha fatto suonare l’allarme a causa di grosse fibbie sulla caviglia, la borsa e il resto degli accessori a mano inseriti 
in un contenitore di plastica che viaggiava su un nastro trasportatore fino a fermarsi dove erano gli agenti che controllavano minuziosamente tutto. 
 
Da non portare
 
La bottiglia d’acqua o qualsiasi cosa liquida come lo smalto veniva buttato nella spazzatura, salvo ricomprarli nei negozi all’interno della sala 
d’attesa. Ad alcune hanno tolto accendini, limette per le unghie e coltellini, attrezzi considerati pericolosi. 
Dopo la zona controllo c’è un’ampia zona con poltrone eleganti, tv, bar, cornetterie, edicole e tant’altro dove poter trascorrere il tempo fino alla partenza annunciata su grossi tabelloni luminosi. 
Sempre con documento e biglietto in mano, di nuovo in fila, ci si imbarca dopo averattraversato un lungo tunnel coperto.  
L’aereo dell’Alitalia era AirOne, piccolo ma con capienza 180 posti che dall’esterno sembrava quasi un giocattolo. il personale gentile ci ha accolti e veicolati verso il nostro posto a sedere illustrando il modo esatto di metterci la cintura di sicurezza, giubbotto di salvataggio e maschera d’ossigeno.Dopo il decollo ci hanno offerto un bicchiere di acqua minerale o naturale in quanto bere in volo attutisce i fastidi. 
Per prevenire disturbi di nausea causati dalla pressurazione, basta masticare un chewing gum. Ritorno stessa trafila ma stavolta ho
chiesto di fare imbarcare la valigia per poter girare indisturbata per quell’ora in aeroporto a Genova, conosciuto con il nome di Aeroporto Cristoforo Colombo, senza il fastidio di tirarmela dietro.
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